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Mirtilli: Trasforma una sfida in una opportunità, con l’irrigazione a goccia

I Mirtilli sono una coltura ad alto valore commerciale con un ottimo potenziale di guadagno. Hanno però anche dei costi di produzione elevati, ed essendo un arbusto perenne sono sensibili ed esigenti. Non è semplice coltivarli in quanto richiedono particolari requisiti di acqua e suolo e sono molto sensibili alle malattie. Investire in un impianto di irrigazione a goccia che gli assicuri la giusta quantità̀ di acqua e fertilizzante, al momento giusto, è uno dei modi migliori per aumentare significativamente la resa e la qualità̀ della produzione di mirtilli.

Caratteristiche dei mirtilli

I mirtilli hanno esigenze di crescita particolari che richiedono metodi di produzione altrettanto particolari. L’irrigazione a goccia supera i problemi della produzione di mirtilli.

Apparato radicale poco profondo

I mirtilli hanno un apparato radicale poco profondo, con la maggior parte delle radici nei primi 20 – 30 cm del terreno. Per questo affinchè l’apporto irriguo sia efficiente necessita di interventi d’irrigazione frequenti e a bassa portata.

Alta Evapotraspirazione

Malgrado un apparato radicale poco profondo, Il Mirtillo ha un’elevata evapotraspirazione (ETc) di 7 – 10 mm al giorno. I mirtilli richiedono frequenti applicazioni d’acqua, specie in estate.

Requisiti del suolo (basso pH)

La maggior parte delle varietà di mirtillo richiede un terreno acido con valori di pH di 4,5 – 5,0 ad alto contenuto organico e un ottimo drenaggio.

Sensibilità̀ alle malattie

Data la tendenza a sviluppare malattie fogliari quando esposti all’umidità, per i mirtilli l’uso del metodo irriguo con microirrigatori è sconsigliato. Erogando l’acqua direttamente nella zona radicale, l’irrigazione a goccia impedisce l’esposizione delle foglie all’acqua.

Un anno di stress incide sui raccolti degli anni futuri

Essendo un arbusto perenne, ogni stagione è importante e i coltivatori di mirtilli devono essere preparati per i raccolti futuri, pianificando l’irrigazione per le peggiori condizioni climatiche possibili. Basta un anno di stress idrico per ridurre la formazione delle gemme l’anno successivo e diminuire il raccolto.

Terreno umido, non bagnato

I mirtilli sono molto suscettibili ai ristagni idrici. A differenza delle colture che richiedono periodi di irrigazione prolungati, le radici dei mirtilli devono essere mantenute umide ma non bagnate. Pertanto, generalmente si irrigano a intervalli di 15 minuti, 6 – 8 volte al giorno.

Due tecniche per coltivare i mirtilli

Opzione 1: Coltivazione in terra

A terra è il metodo più utilizzato per la coltivazione dei mirtilli, e possono essere coltivati in campo aperto o in tunnel per proteggerli dalle intemperie/dal clima. In seguito alla combinazione di baulatura, pacciamatura e a una zona radicale poco profonda, i mirtilli dipendono quasi completamente dall’impianto d’irrigazione per acqua e sostanze nutritive e nella maggior parte dei casi è necessario irrigare come se si trattasse di un impianto fuori suolo/idroponico e non a terra. Importante principio dell’irrigazione a goccia: coltiva come se stessi utilizzando un impianto fuori suolo/idroponico. Anche se i mirtilli sono coltivati a terra, nella maggior parte dei casi è necessario adottare un’irrigazione come se si trattasse di un impianto fuori suolo/idroponico. I mirtilli richiedono 200 – 300 mm/ha di irrigazione all’anno. Quasi tutta quest’acqua deve provenire dall’impianto di irrigazione a goccia. Poiché la coltura non può accedere facilmente alle precipitazioni, essendo la maggior parte delle radici delle piante del mirtillo nella baulatura, la coltivazione dei mirtilli dipende quasi completamente dal sistema di irrigazione a goccia per i nutrienti e l’acqua.

irrigazione di precisione per i mirtilli

Considerazioni importanti per la coltivazione in terra

Crea le condizioni perfette per la coltivazione di mirtilli in terra. Letti rialzati. I mirtilli hanno un apparato radicale poco profondo e sono sensibili allo stress idrico. Piantare i mirtilli in letti rialzati è importante per il drenaggio e permette alle radici
di svilupparsi sopra la zona umida per evitare ristagni idrici nel terreno. I letti devono essere rialzati di 15 – 20 cm. Substrato. Dato che molti terreni non presentano le condizioni ottimali per la coltivazione dei mirtilli, è spesso consigliato scavare un solco e creare un letto rialzato con l’applicazione di un substrato con una consistenza leggera, per un buon rapporto aria-acqua e un pH di 4,0 – 5,0. Pacciamatura/Tessuto di controllo delle infestanti. Applicare 10 – 15 cm di pacciamatura con applicazioni ripetute una volta che si è decomposta a 5 – 7 cm. I regimi di pacciamatura sono importanti perché le radici dei mirtilli cresceranno ai bordi del terreno. In presenza di un alto tasso di decomposizione della pacciamatura, le radici saranno esposte senza protezione. La pacciamatura può̀ essere utilizzata anche in combinazione con un tessuto di controllo delle infestanti. Tempi d’irrigazione. I periodi d’irrigazione devono essere brevi (meno di 15 minuti). Con una struttura radicolare poco sviluppata e situata per lo più nel letto rialzato, un’irrigazione prolungata potrebbe provocare ristagni e acqua e nutrienti potrebbero uscire dai letti e finire nel terreno sottostante dove le radici non possono raggiungerli. Ridurre al minimo il deflusso dall’ala gocciolante. Per evitare che l’acqua possa defluire allo spegnimento dell’impianto, occorre usare un’ala gocciolante anti-sifone (AS) o antigoccia (ND). Inoltre, per evitare un ristagno idrico nel terreno, le linee principali e quelle secondarie dovrebbero essere progettate in modo da avere una ritenzione e un drenaggio minimi dalle ali gocciolanti al momento dello spegnimento dell’impianto.

Come prendere una decisione: 1 o 2 file di ali gocciolanti

Decidere se installare 1 o 2 file di ali gocciolanti è una domanda frequente e un argomento importante che merita un approfondimento. I mirtilli hanno radici poco profonde ma si estendono fino ad occupare tutta la larghezza dei letti rialzati (fino a 1 metro). Fornire acqua a un’area maggiore del diametro totale della radice porterà a un maggiore assorbimento di nutrienti, a un minore stress delle piante, a una migliore crescita dei fusti giovani e a una dimensione delle bacche più grande.

Grafico della resa e della data di raccolta dei mirtilli

Due ali gocciolanti sono anche una sorta di polizza assicurativa. I mirtilli dipendono fortemente dall’irrigazione per l’acqua e i nutrienti di cui hanno bisogno. Se si utilizza una sola ala gocciolante e questa è posizionata sotto la pacciamatura o ad un tessuto di controllo delle infestanti, rilevare eventuali ostruzioni non è facile. E quando vengono individuate, potrebbe essere troppo tardi. Se si utilizza una sola ala gocciolante, occorre fare molta attenzione alla sua posa. L’ideale sarebbe posizionarla a una distanza di almeno 10 cm dalla base della pianta, dove si trovano le sue radici di alimentazione. Bisognerebbe inoltre evitare di posizionare l’ala gocciolante vicino al centro della cresta, in quanto aumenta il rischio di malattie delle radici come ad esempio la Phytophthora.

Due tecniche per coltivare i mirtilli. Opzione 2: Coltivazione in grow bag

La coltivazione dei mirtilli in grow bag è un metodo di produzione utilizzato in serre e tunnel. Nonostante sia è un metodo di coltivazione non semplice, viene spesso scelto per garantire condizioni di crescita ottimali, tra cui un basso pH e un adeguato drenaggio. Se viene utilizzato questo metodo al momento di definire il proprio impianto occorre valutare attentamente una serie di fattori importanti: Maggiore sensibilità. Coltivare in grow bag significa un margine d’errore minore rispetto alla coltivazione in terra. I grow bag hanno meno nutrienti e quindi occorre prescrivere con attenzione l’esatta applicazione di nutrienti da somministrare attraverso l’impianto di irrigazione a goccia. Dimensioni dei grow bag. Questo metodo di coltivazione potrebbe richiedere grow bag sempre più grandi. Non confondere il pH fuori suolo/idroponico con il pH del terreno. I mirtilli richiedono un pH di 4,5 – 5,0 mentre la soluzione ottimale per i nutrienti è un pH tra 5,5 – 6,0. Se la soluzione nutritiva o il mezzo di coltura è troppo alcalino o acido, molti dei nutrienti andranno persi. Requisiti supplementari di zolfo. Le piante di mirtillo utilizzano quantità di zolfo più elevate rispetto a molte altre piante. I mirtilli richiedono un apporto di zolfo superiore a quello della formula standard. Metodi d’irrigazione. Due sono i metodi d’irrigazione a goccia generalmente utilizzati per i grow bag.

Caratteristiche principali del prodotto

Rivulis dispone di numerose soluzioni di irrigazione a goccia per aiutarvi a coltivare mirtilli di altissima qualità e ad alto rendimento. Dall’ala gocciolante ai gocciolatori, abbiamo una soluzione per qualsiasi tipo di terreno o sfida sul campo. Ala gocciolante Rivulis D5000 AS e Hydro PCND. Rivulis D5000 AS e Hydro PCND offrono la soluzione ideale sia per le applicazioni in terra che con ala gocciolante sopra i grow bag. Rivulis D5000 AS. Ideale sia per terreni in piano che in pendenza. Il meccanismo autocompensante (PC) e anti-sifone (AS) riduce la velocità di drenaggio durante lo spegnimento. È importante, nel caso dei mirtilli, perché aiuta a evitare un ristagno d’acqua eccessivo nel terreno allo spegnimento dell’impianto. Rivulis Hydro PCND. L’acqua rimane nell’ala gocciolante quando la pressione scende sotto 1,0 metro. La funzione antidrenaggio fa dell’Hydro PCND (autocompensante e antidrenaggio) l’ala gocciolante ideale per l’irrigazione a impulsi, perché l’acqua rimane dentro al tubo.

Gocciolatori Rivulis Supertif PC

Ogni gocciolatore Rivulis Supertif PC, prodotto apprezzato in tutto il mondo per prestazioni e flessibilità, è dotato di un meccanismo autopulente e realizzato con precisione per garantire la massima affidabilità. Inoltre, Rivulis Supertif PC è disponibile con diverse configurazioni di uscita, portate variabili, opzioni antigoccia con differenti pressioni di apertura e di chiusura e un’ampia gamma di accessori.

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